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Magnetoterapia come analgesico ed antinfiammatorio

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Magnetoterapia energizzante

Le onde magnetiche rilasciate da un campo magnetico positivo rafforzano il corpo, accelerano i processi biologici e forniscono una energia dinamica alle cellule; pertanto è particolarmente adatto nei casi di debolezza muscolare e lacerazioni, fratture delle ossa e dei legamenti, distorsioni, nelle terapie riabilitative, nella cicatrizzazione dei tessuti, ecc..

Magnetoterapia come analgesico ed antinfiammatorio

Il polo nord o polo magnetico negativo del magnete è rilassante, arresta processi dannosi per il corpo e quindi è indicato per ridurre o eliminare il dolore e le infiammazioni.

Magnetoterapia come terapia specifica sugli organi interni

E’ noto che ciascun organismo genera un proprio campo magnetico ed è esposto a continui stadi di attività e di riposo, influenzati da stimoli esterni che arrivano attraverso gli alimenti, bevande, emozioni, inquinamento ambientale ed elettromagnetismo. Per il mantenimento di un ottimale stato di salute è necessario che questi campi magnetici siano in equilibrio, soprattutto perché qualsiasi distorsione nel campo magnetico costante di un organo per un periodo di tempo può incidere negativamente sulla funzionalità dello stesso.

Il primo campo magnetico con il quale il nostro corpo deve essere in perfetto equilibrio è il campo magnetico terrestre.

A livello fisiologico la magnetoterapia agisce a livello cellulare ripolarizzando le cellule e riequilibrando la permeabilità della membrana cellulare, ovvero le funzioni della cellula vengono migliorate in seguito ad un uso maggiorato di ossigeno. Se si avvicinano infatti parti del corpo alla sfera d’azione del campo, le linee magnetiche di influsso attraversano completamente le parti in profondità. In questo modo gli ioni all’interno della cellula vengono influenzati dalle onde e l’alterazione del flusso potenziale elettrico della cellula che ne consegue migliora la trasformazione dell’ossigeno.

In seguito all’aumentata vascolarizzazione, l’attività biologica aumenta.


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